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La frequenza degli uomini liberi
I. Il museo dei passaporti bruciati Nel Museo dei Passaporti Bruciati di Shanghai non entrava mai nessuno per turismo. Le scolaresche passavano oltre, dirette al Museo della Rivoluzione Democratica Cinese, dove potevano vedere il vecchio banco di legno su cui, secondo la tradizione, era stata firmata la Costituzione della Terza Repubblica. I visitatori stranieri preferivano la Cupola delle Assemblee, quel miracolo di vetro e acciaio in cui i deputati venivano ancora insultati
I Racconti della Domenica
4 lugTempo di lettura: 28 min
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