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La terra sotto le dita
Il mare era immobile come un animale esausto. Dopo giorni di vento, di onde gonfie e di nuvole che correvano basse sull’acqua, quella mattina il cielo si era aperto senza rumore. Una luce pallida cadeva sulla piccola imbarcazione e ne rivelava il legno consumato, le corde irrigidite dal sale, la vela rattoppata più volte. Ulisse sedeva a poppa, con le mani appoggiate sulle ginocchia e lo sguardo rivolto verso una linea scura all’orizzonte. All’inizio credette che fosse un’alt
I Racconti della Domenica
19 lugTempo di lettura: 16 min
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