L’amore è una stanza bianca

L’amore è una stanza bianca dove il sangue fa più rumore, una tazza lasciata sul tavolo con dentro il latte freddo della luna.
Tu entri e tutte le finestre trattengono il respiro. Le tende si gonfiano come polmoni malati, il mio cuore, piccolo animale cieco, batte contro le sbarre del petto.
Non dire tenerezza. La tenerezza ha denti sottili, morde piano, lascia segni che nessuno vede.
Ti ho amato come si ama il fuoco quando la casa è già in fiamme, con la disciplina dei condannati, con la grazia feroce delle cose che sanno di dover morire.
Ogni tuo bacio era una mela lucida sul piatto, rossa, perfetta, avvelenata. Io la mangiavo intera, semi compresi, e dentro di me cresceva un albero nero.
Di notte il tuo nome scendeva dal soffitto come una vespa d’inverno. Io restavo immobile, regina senza regno, madre di nessuna primavera.
Eppure, amore, anche il gelo ha una sua fioritura. Anche il dolore apre petali in silenzio. Anche la lama, se guardata a lungo, riflette un cielo.
Ora ti tengo lontano come si tiene lontano il mare con una mano sola. So che tornerai, onda dopo onda, a battere contro la mia porta.
Ma io ho imparato a vivere nel bianco, a chiamare pace questa neve che cade sopra ogni incendio.

Commenti